Filosofia ambientale di DFI
Alla DFI, la nostra filosofia di vivere in un ambiente senza inquinamento, per
la sicurezza e la conservazione delle risorse naturali, è un elemento fondamentale.
Alla DFI si lavora per creare una nuova e vera coscienza ambientale, mentre ci si
sforza a utilizzare in maniera etica le risorse naturali.
DFI mantiene un ambiente sano e sicuro
La Nanotecnologia DFI si basa su un processo di deposizione di vapore, sicuro
e compatibile con l’ambiente. I prodotti chimici utilizzati nei nostri processi
brevettati sono stati utilizzati per più di 55 anni (dal 1945) nella tecnologia
aeronautica in diverse applicazioni e finora non sono mai stati indicati come causa
di alcun tipo di cancro (non cancerogeni). La pellicola Diamon Fusion® creata dal
nostro processo non é tossica. Inoltre, le sostanze chimiche utilizzate nel processo
non compaiono nell’elenco del “Clean Water Act” (Atto per l’Acqua Pulita degli Stati
Uniti) né nell’elenco del “Clean Air Act” (Atto per l’Aria Pulita degli Stati Uniti).
Grazie alla nostra indiscutibile filosofia ambientale, abbiamo sviluppato altissimi
standards per la manipolazione di prodotti chimici. I procedimenti di DFI hanno
la capacità di neutralizzare totalmente i vapori residui, prima di essere liberati
nell’atmosfera. Il processo Diamon Fusion® utilizza una quantità minima (generalmente
da 2ml a 10ml per ciclo, in base all’applicazione e al volume di produzione) di
sostanze chimiche vaporizzate e riduce notevolmente l’inquinamento ambientale. I
vapori sono liberati dopo un processo d’interscambio gassoso semplice e sicuro che
non lascia residui misurabili nell’atmosfera e si conforma a tutte le leggi internazionali
attualmente esistenti sulla difesa dell’ambiente.
Negli Stati Uniti, l’OSHA (3) non ha riscontrato fattori PELS (limiti di esposizione
permessi) per chi utilizza i prodotti chimici brevettati di DFI.
(1) Il “Clean Water Act” del 1990 é una legge federale americana, paese nel quale
Stati come California e lo Stato di New York promuovono l’applicazione severa di
questa legge. Per esempio, un’agenzia statale americana con funzione di controllare
i permessi per l’uso di centrali e impianti chimici, può sanzionare i casi di violazione
dei limiti d’inquinamento ambientale.
(2) Nel 1972, il Congresso degli Stati Uniti ha firmato la prima legge nazionale
sulle acque pulite, come risposta alla preoccupazione pubblica generata da casi
d’inquinamento sempre più gravi. Il Clean Water Act (CWA) (riconosciuto ufficialmente
dal Federal Water Pollution Control Act (Atto di Controllo sull’Inquinamento delle
Acque Federali) teneva conto di ristabilire e mantenere l’integrità chimica, fisica
e biologica delle acque nazionali (Sessione 101). Con quest’obiettivo, l’Atto ha
contribuito alla fissazione di un livello di qualità delle acque che promuove la
protezione e la diffusione di pesci, molluschi e della vita marina in genere. Nel
1983, con l’obiettivo di vietare totalmente lo scarico di prodotti tossici nelle
vie navigabili, la CWA emanava queste direttive strategiche:
* Un sistema di regolamenti nazionali standard per ogni industria.
* Standards di qualità delle acque.
* Un programma di scarichi permessi che traduca questi standards in termini
di leggi di controllo.
* Programmi speciali di controllo di scarichi o diffusione di sostanze chimiche
o tossiche.
* Un programma di finanziamento per la costruzione d’impianti di trattamento
e riconversione industriale.
(3) Occupational Safety & Health Administration, US Department of Labor: Con la
missione di garantire la salute e la sicurezza lavorativa negli Stati Uniti.